Cascate di ghiaccio Vallone di Champdepraz

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Isolata e alquanto sconosciuta, la valle del Chalamy è la valle completamente racchiusa all’interno del Parco Regionale del Mont Avic. Le cascate di ghiaccio della valle di Champdepraz non sono molte… ma quelle esistenti vi faranno vivere emozionanti giornate immersi in un ambiente di straordinaria bellezza.

Accesso: Dall’uscita autostradale di Verres seguire le indicazioni, sulla strada statale, per Aosta. Dopo poco più di un chilometro, volgere a sinistra sul ponte che attraversa la Dora Baltea e seguire le indicazioni per Champdepraz Parco del Mont Avic. La strada compiendo numerosi tornanti sale sino a raggiungere la frazione Covarey, nel cuore del parco Regionale del Mont Avic. Seguire le indicazioni riportate sulle relazioni delle cascate.

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1

Cascate di Covarey

Difficoltà

A:  I/3

B:  I/4+

C:   I/5

Lunghezza: 60 metri

Quota: 1400 metri

Avvicinamento: lungo la strada che sale a Covarey, poco prima di arrivare alle case della frazione, diparte a sinistra una strada in genere innevata con indicazioni Fussy e parcheggio. Seguirla sino a quest’ultimo e continuare a piedi sul tracciato. Passato il ponte sul torrente seguire sino al tornante che volge a sinistra. Continuare brevemente e appena possibile uscire a destra e risalire il fitto bosc o in direzione delle colate. 1 ore e 15 minuti

A: La colata più a sinistra. Corta sezione verticale.

B: E’ la larga cascata verticale di destra con la soluzione a sinistra su muretti verticali e candela finale

C: E’ la soluzione di destra, muro verticale e candela finale.

Discesa: Corda doppia sfruttando gli alberi in alto.

Interesse: 3

2

Il castello incantato

Baroni nelle soluzioni A e B nel 1989 e 1993

A.Cambiolo e P.Chiriotti il 21-02-93 per C

Difficoltà

A: Castello incantato I/2+

B: Fata Morgana I/3+

C: Fata Turchina da I/4 a I/4+

Lunghezza: 220 metri

Quota: 1400 metri

Avvicinamento: dal parcheggio di Covarey passare in mezzo alle case con e reperire il largo tracciato che in piano si dirige verso il fondovalle. Seguirlo passando ai piedi della parete rocciosa attrezzata per l’arrampicata. Continuare brevemente e reperire il sentiero indicato per il rifugio Barbustel. Scendere al ponte che attraversa il torrente e proseguire a ritroso sino a reperire il canalone dove scende la cascata. 30 minuti

L1 e L2: facili saltini e rampe sino alla conca dove la cascata si divide in tre soluzioni.


A: la soluzione più facile di destra, breve muretto 90° finale.


B: sequenza di tre balzi 70° 80° un po’ più impegnativi.


C: Canalino con breve passaggio verticale sino alla base delle evidenti candele 90°. La più corta è quella più in alto. La più difficile la prima che si incontra.

Discesa: uscire a sinistra dal flusso della cascata e scendere senza particolari difficoltà nel bosco sino a ritornare alla base.

Interesse: 5

3

Cascate di Lese

A.Cambiolo, M. Della Noce e R.Vittorangeli inverno 2009/10

Difficoltà

A: I/2+

B: I/3

C. I/4

Lunghezza: 60 metri

Quota: 1500 metri

Avvicinamento: dal parcheggio di Covarey passare in mezzo alle case con e reperire il largo tracciato che in piano si dirige verso il fondovalle. Seguirlo passando ai piedi della parete rocciosa attrezzata per l’arrampicata. Continuare brevemente e reperire il sentiero indicato per il rifugio Barbustel. Scendere al ponte che attraversa il torrente e poco dopo reperire il sentiero che sale nel bosco per il rifugio. Continuare sul tracciato sino ad enorme masso erratico e qui uscire a destra in piano nel bosco. Continuare sino a reperire una barra rocciosa. Scendere costeggiandola e raggiunto il termine ancora brevemente verso il fondovalle. Poco dopo salire decisamente sul fitto bosco e reperire la bariera rocciosa dove sono poste le cascate. 1 ora e 30 minuti

A: facile rampa iniziale poi breve risalto verticale ed infine facili rigonfiamenti 60° 70°.


B: breve muretto iniziale 80° poi rampa facile sino al breve muretto 90° infine facile 70°.


C: bel muro continuo.

Discesa: in corda doppia sfruttando le piante sommitali.

Interesse: 3

4

Candelone della Servaz

A.Blanc e G.Bredy ?

Difficoltà: II/6

Lunghezza: 80 metri

Quota: 1750 metri

Avvicinamento: dal parcheggio di Covarey seguire la mulattiera che sale verso i laghi della Servaz e Bianco. Raggiungere la località Magazzino e proseguire a destra per raggiungere dopo breve salita l’alpeggio della Servaz. Poco dopo tralasciare a destra il sentiero che sale verso il rifugio barbustel e proseguire diritti sino a raggiungere un largo prato da dove la spettacolare colata è ben visibile. Continuare attraversando il pascolo e raggiungere un canale e poco dopo il torrente della Servaz, attraversare il corso d’acqua e puntare alla cascata che si raggiunge con percorso tra enormi blocchi di roccia e radi boschi di pino uncinato. 2 ore e 15 minuti

L1: muro colonna 95° 90° poi breve 85°.

L2: colonna 90° con brevi raccordi a 85°.

Discesa: in corda doppia sulla cascata.

Interesse: 5

5

Sol levante

F.Bottero, O.Davit e A.Giolitti 13-01-2011

Difficoltà: IV/5+

Lunghezza: 120 metri

Quota: 1600 metri

Avvicinamento: Lungo la strada che sale a Covarey, poco prima diparte a destra una strada indicante Barbustel. Seguirla sino a che possibile, spesso questa rimane innevata. Dall’auto continuare sul tracciato sino a reperire il sentiero 8°. Salire lungo il sentiero e reperire un tracciato che taglia in piano il versante. Seguire a sinistra, questo tracciato evidente e portarsi in vista della cascata posta in alto di un canalone a destra che va risalito. 1 ora e 15 minuti

L1: placche ricoperte di ghiaccio.

L2: muro stalattitico con delicati spostamenti su cavolfiori.

L3: muro verticale e stalattitico.

Discesa: in corda doppia sulla cascata.

Interesse: 4

6

Carpe diem

A.Cambiolo, P.Chiriotti,S.Righetti e T.Sergi   06-01-93

Difficoltà: II/5

Lunghezza: 100 metri

Quota: 1100 metri

Avvicinamento: Salire sulla strada che dal capoluogo di Champdepraz sale verso il fondovalle. Dopo una lunga serie di tornanti, si incrocia una strada che diparte a destra con indicazione Cretaz. Sostare l’auto proprio nelle vicinanze dell’incrocio. Seguire quest’ultima sino al terzo tornante che volge a sinistra. Da questo uscire a destra e traversare nel bosco in leggera discesa sino a reperire la bariera rocciosa da cui scende la colata.  1 ora e 15 minuti

L1: largo muro stalattitico poi cavolfiori sino alla base di quello successivo.

L2: Muro stalattitico che si restringe in alto.

Discesa: in corda doppia oppure uscire nel bosco a sinistra e proseguire in piano sino a reperire la strada per Cretaz.

Interesse: 5

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